La menopausa rappresenta una fase naturale nella vita di ogni donna, caratterizzata da una serie di cambiamenti ormonali che possono influenzare la salute generale. Uno degli aspetti più rilevanti da considerare è l’osteoporosi, una condizione che comporta una riduzione della densità ossea e un aumento del rischio di fratture.
Con la menopausa, il corpo femminile subisce una drastica riduzione della produzione di estrogeni, ormoni che svolgono un ruolo fondamentale nel mantenimento della densità ossea. Gli estrogeni aiutano a regolare il processo di riassorbimento osseo, impedendo che le ossa si indeboliscano troppo rapidamente. Quando questi ormoni diminuiscono, il bilancio tra la formazione e la distruzione del tessuto osseo si altera, portando a una maggiore fragilità dello scheletro.
Oltre al declino degli estrogeni, altri fattori possono contribuire allo sviluppo dell’osteoporosi. Tra questi troviamo la predisposizione genetica, un’alimentazione povera di calcio e vitamina D, la sedentarietà, il fumo di sigaretta e il consumo eccessivo di alcol. Anche l’uso prolungato di alcuni farmaci, come i corticosteroidi, può influire negativamente sulla salute ossea.
Riconoscere tempestivamente l’osteoporosi è fondamentale per prevenire fratture e altre complicazioni. La diagnosi viene effettuata principalmente attraverso la densitometria ossea (DEXA), un esame che misura la densità minerale delle ossa e permette di valutare il rischio di fratture. Questo test è consigliato soprattutto alle donne in post-menopausa, specialmente se presentano fattori di rischio come una storia familiare di osteoporosi o fratture pregresse.
Oltre alla densitometria ossea, il medico può prescrivere esami del sangue e delle urine per valutare i livelli di calcio, vitamina D e altri indicatori del metabolismo osseo. Un’analisi approfondita permette di comprendere meglio le cause della fragilità ossea e di stabilire un piano terapeutico adeguato.
La gestione dell’osteoporosi in menopausa si basa su un approccio combinato che comprende modifiche dello stile di vita, integrazione di nutrienti essenziali e, in alcuni casi, terapie farmacologiche. Un’alimentazione ricca di calcio e vitamina D è essenziale per il mantenimento della salute ossea. Il calcio si trova in alimenti come latte, yogurt, formaggi, verdure a foglia verde e frutta secca, mentre la vitamina D è fondamentale per l’assorbimento del calcio e può essere assunta attraverso l’esposizione solare o integratori specifici.
L’attività fisica regolare è un altro pilastro della prevenzione. Esercizi di resistenza, come il sollevamento pesi e il cammino, aiutano a rafforzare le ossa e migliorare l’equilibrio, riducendo il rischio di cadute e fratture. Evitare il fumo e limitare l’assunzione di alcol sono ulteriori accorgimenti utili per preservare la salute dello scheletro.
In caso di osteoporosi conclamata, il medico può prescrivere farmaci specifici per ridurre il riassorbimento osseo e stimolare la formazione di nuovo tessuto osseo. Tra questi troviamo i bifosfonati, il denosumab e, in alcuni casi, la terapia ormonale sostitutiva (TOS), indicata per alleviare anche altri sintomi della menopausa.
L’osteoporosi è una delle principali preoccupazioni per le donne in menopausa, ma con una diagnosi precoce e le giuste strategie di prevenzione è possibile mantenere ossa forti e ridurre il rischio di fratture. Adottare uno stile di vita sano, seguire un’alimentazione equilibrata e praticare attività fisica regolare sono le chiavi per affrontare questa fase della vita con maggiore serenità e benessere.